L'abbiamo relegato a livello di hobby: fai da te.
Come spesso accade, siamo i primi colpevoli di questo deplorevole fenomeno. La gioia del lavoro manuale, della creazione manuale, specialmente parlo del lavoro creativo, e' ormai passata in secondo piano. Abbiamo fatto nostra padrona la fretta, inizialmente per avere piu' tempo libero, poi senza essere spesso davvero coscienti di come abbiamo sacrificato la nostra manualita' e creativita' per la possibilita' d'acquisto, per la pigrizia di lasciare il lavoro a qualcun'altro; il compito di pensare al come e al come farlo bene era troppo in contrasto con le esigenze di produzione di massa e ai ristretti tempi che pretende.
Chi ripara gli oggetti che si rompono? Quante volte fuori dalla garanzia conviene comprare qualcosa nuovo piuttosto che aggiustarlo? Non e' un argomento nuovo, lo riconosco, pero' mi sta a cuore e voglio dedicarci qualche minuto. Detesto gli sprechi. Questo e' uno dei punti fondamentali di questa riflessione; l'altro e' che mi affeziono alle cose. Ogni oggetto, soprattutto se ben studiato ha una propria vita naturale. Ha un valore di produzione, uno di mercato e uno affettivo. L'ultimo e' quello sempre piu' sottovalutato. Perche' ci affezioniamo ad alcuni oggetti, ad alcuni software, ad alcuni siti e non ad altri? Tra le varie ragioni, quelle che mi interessano in particolar modo sono il lavoro di design e la sua progettazione tecnica per l'uso.
Quando mi rendo conto che un cellulare od un'auto di anni fa ancora sono gradevoli ed interessanti esteticamente, come designer e' naturale che mi soffermi a pensare che lo studio dietro a questi oggetti e' stato accurato e geniale. Se uso un oggetto da anni e lo trovo comodo e "fresco" e' ragionevole pensare che oltre ad una buona estetica ci si sia soffermati a studiare una modalita' d'uso, una interfaccia oggetto-utente, che funzioni e che lo faccia bene.
La stesso fenomeno e' passato al design grafico: da lavoro artigianale a mercato di massa. Template per i siti, automatizzazione di brochure, biglietti da visita che costano come un paio di birre. I clienti pagano meno e sono contenti, ma quello su cui stanno "risparmiando" e' lo studio di design, e' la personalizzazione "ad hoc" artigianale. Chi ci rimette? Tutti.